Là fuori

Le nuvole sparse sotto quel cielo azzurro
ricordano massi di pietra
sospesi a pelo dell’acqua nello stagno verde

Alberi ravvicinati dal vento
molte dita per aria
come mani disseppellite
che scavano

Così fermo, immobile
il tempo sembra non finire
eppur si muove
sotto il peso degli anni
che continuano a svanire.

Battiti alternati
di mani sudate su travi di legno
di un’epoca che sta per andare
lontano nel tempo e nel luogo
della vita che per molti è un gioco.

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~ di charada su aprile 12, 2007.

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