Dicembre

Alla fine il vento arrivò
spinto da nubi biancastre
All’orizzonte bluastre

I cieli della terra
Che riflettono il tuo stato
Le onde calde del mare
Riscaldato da fulmini
Saettanti.

Dolce tepore
Dinanzi al camino
Giorni d’inverno
Si affacciano al mattino.

La solitudine dell’asfalto
Nei giorni di festa
Rilassa il tallone
Che alla spinta non si presta

Vele di alberi
Che gonfiano ad oriente
tra carneficine antiche
E perdizioni moderne

La vita scorre lentamente
Fatta di coppie, di ossa e di niente
Dolci balletti fra corpi unificati
Dall’amore uniti e dal tempo smembrati

Finali moderne tra sguardi rapiti
Corna pungenti di battiti sfuggiti.
Sogni proibiti concludono il giorno
Quando la sera si presta al suo ritorno.

Letture innocenti di bimbi assonnati
Che donano calore
Agli occhi dei padri.

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~ di charada su dicembre 29, 2013.

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